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216

C A P I T O L O 8

Fenomeni d’urto

Nell’esempio precedente assumiamo che l’asta sia vinco-

lata ad un estremo, attorno al quale può ruotare senza attrito,

figura 8.17. Per semplicità sia

m

1

=

m

2

=

m

; indichiamo con

r

la

distanza del punto d’impatto dall’estremo fisso. Determinare

la velocità angolare

w

del sistema asta più punto materiale

dopo l’urto e l’impulso della reazione vincolare durante

l’urto.

Soluzione

In questo caso non possiamo conservare la quan-

tità di moto del sistema, in quanto durante l’urto agisce una

forza esterna di tipo impulsivo esplicata dal vincolo. È possibile

però conservare il momento angolare rispetto al punto fisso

perché il momento delle forze vincolari è nullo rispetto a tale

polo:

l

2

r

v

r m

v

=

I

w

,

I

=

m

–– +

m r

2

fi w

= ––––––– .

3

l

2

/3 +

r

2

Durante l’urto la quantità di moto del sistema varia per ef-

fetto dell’impulso

J

delle forze vincolari:

J

=

D

P

=

P

fin

P

in

.

P

in

=

m

v

mentre

P

fin

può essere calcolata come somma delle

quantità di moto del punto e dell’asta o come quantità di moto

del centro di massa del sistema, nell’istante successivo all’urto.

Nel primo caso:

l

l

P

fin

=

m

w

r

u

v

+

m

w

––

u

v

=

m

1

r

+ ––

2

w

u

v

,

2

2

l

dove

w

r

è la velocità del punto,

w

–– la velocità del centro di

2

massa dell’asta, subito dopo l’urto, e

u

v

è il versore della velo-

cità

v

del punto prima dell’urto. Con la seconda procedura, bi-

sogna prima calcolare la posizione del centro di massa del si-

stema nell’istante dell’urto:

lm

–– +

m r

2

1

l

x

CM

= ––––––––– = ––

1

r

+ ––

2

2

m

2

2

l

e quindi

P

fin

= 2

m

v

CM

= 2

m x

CM

w

u

v

=

m

1

r

+ ––

2

w

u

v

. Solo du-

2

rante l’urto

P

fin

e

P

in

hanno la stessa direzione, dopo

P

cambia

anche di direzione.

Pertanto l’impulso della reazione vincolare è dato da

r

l

–– – ––

l

2 3

J

=

m

3

w

1

r

+ ––

2

v

4

u

v

=

m l

v

–––––––

u

v

.

2

l

2

–– +

r

2

3

E

SEMPIO

8.11

Urto completamente anelastico tra un punto materiale ed un’asta vincolata

w

O

r

Figura 8.17

Un disco, di massa

m

1

e raggio

R

, ruota con velocità ango-

lare

w

in un piano orizzontale attorno ad un asse verticale pas-

sante per il centro. Da un’altezza

h

viene lasciato cadere sul di-

sco un punto materiale di massa

m

2

, figura 8.18. Il punto urta

il disco ad una distanza

d

<

R

dal centro del disco e vi rimane

attaccato. Determinare la velocità angolare del sistema

nell’istante successivo all’urto, l’impulso e l’impulso angolare

delle reazioni vincolari.

Soluzione

Nell’urto si conserva la componente del mo-

mento angolare parallela all’asse di rotazione non essendoci

momenti esterni con questa direzione. Invece il momento an-

golare del punto materiale, ortogonale all’asse di rotazione,

viene annullato nell’urto dal momento esplicato dai supporti

vincolari dell’asse, che impediscono la modifica dell’asse di ro-

E

SEMPIO

8.12

Un punto materiale cade su un disco in rotazione

h

d

R

Figura 8.18