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8.3 Urto elastico

211

(

m

1

m

2

)

v

1, in

+ 2

m

2

v

2, in

v

1, fin

= ––––––––––––––––––––– ,

m

1

+

m

2

(8.3)

2

m

1

v

1, in

+ (

m

2

m

1

)

v

2, in

v

2, fin

= –––––––––––––––––––– .

m

1

+

m

2

rappresentata in figura 8.10a e b.

Nell’applicazione di (8.3) bisogna fare attenzione ai segni delle velocità. Pren-

dendo come riferimento il verso di

v

1, in

,

v

2, in

va inserita con segno positivo o ne-

gativo a seconda che

v

2, in

sia concorde o discorde a

v

1, in

. Ottenute le velocità finali,

per ciascuna vale la stessa regola: se è positiva vuol dire che è concorde a

v

1, in

, se è

negativa che è discorde.

Se l’urto elastico viene considerato nel sistema di riferimento del centro di

massa si trova:

v

9

1, fin

= –

v

9

1, in

,

v

9

2, fin

= –

v

9

2, in

.

La velocità e la quantità di moto di ciascun punto restano le stesse in modulo,

cambiano solo di verso, figura 8.10c e d.

In un urto elastico centrale tra due punti materiali assu-

miamo che

v

1, in

sia concorde all’asse

x

: elencare i possibili stati

iniziali e, per ciascuno di questi, i possibili stati finali, preci-

sando i segni delle velocità.

Soluzione

Gli stati iniziali possibili sono due: nel primo

v

2, in

è concorde all’asse

x

e minore in modulo di

v

1, in

(

m

1

insegue e

raggiunge

m

2

), nel secondo

v

2, in

è discorde all’asse

x

(

m

2

va in-

contro a

m

1

). Nel primo caso ci sono due possibili stati finali,

nel secondo tre.

Il risultato finale dipende ovviamente dai valori delle

masse e delle velocità iniziali.

E

SEMPIO

8.5

I vari casi possibili nell’urto elastico tra due punti materiali

Stato iniziale

Stato finale

v

2, fin

v

1, fin

> 0

> 0

> 0

< 0

> 0

< 0

> 0

< 0

< 0

> 0