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8.1 Urti tra due punti materiali

207

Ricordiamo infine che a priori non è noto se le forze interne che si sviluppano

nell’urto sono conservative e pertanto non si può assumere la conservazione

dell’energia meccanica del sistema durante l’urto. Dato che la posizione dei punti

non varia nell’urto, eventuali energie potenziali dei punti non variano nell’urto e

quindi

D

E

m

=

D

E

k

: l’argomento appena esposto si traduce pertanto nel fatto che

in

un urto non si può assumere a priori che l’energia cinetica si conservi

.

Riguardo all’energia cinetica torna utile il secondo teorema di König (6.18):

per i due punti

1

E

k

= –– (

m

1

+

m

2

)

v

2

CM

+ E

9

k

.

2

Il primo termine, energia cinetica del centro di massa, non varia nell’urto se vale

la conservazione della quantità di moto, come supponiamo. Ciò che resta costante

o varia, a seconda che le forze interne siano conservative o non conservative, è

l’energia cinetica rispetto al centro di massa

1

1

E

9

k

= ––

m

1

v

9

2

1

+ ––

m

2

v

9

2

2

.

2

2

Sistema del laboratorio e sistema del centro di massa

Il sistema di riferimento inerziale in cui è posto il dispositivo che permette di

fare urtare i due punti e di studiare le caratteristiche dell’urto si chiama spesso si-

stema del laboratorio. L’urto però può essere studiato anche nel sistema di riferi-

mento del centro di massa (paragrafo 6.6).

Il legame tra le velocità nei due sistemi, figura 8.5a, in qualsiasi istante è

v

1

=

v

9

1

+

v

CM

,

v

2

=

v

9

2

+

v

CM

.

(6.14)

Nel sistema del centro di massa la quantità di moto totale è nulla, come già sap-

piamo; per altro la verifica è immediata:

P

=

m

1

v

1

+

m

2

v

2

=

m

1

v

9

1

+

m

2

v

9

2

+ (

m

1

+

m

2

)

v

CM

fi

m

1

v

9

1

+

m

2

v

9

2

= 0 ,

avendo usato (6.14) e (8.2). Dunque

m

1

v

9

1, in

+

m

2

v

9

2, in

=

m

1

v

9

1, fin

+

m

2

v

9

2, fin

= 0

fi

p

9

1, in

= –

p

9

2, in

,

p

9

1, fin

= –

p

9

2, fin

.

Dal centro di massa, figura 8.5b, si vedono i punti arrivare verso il centro di massa

con quantità di moto eguali in modulo e opposte in verso; i punti si urtano nella

posizione occupata dal centro di massa e ripartono dopo l’urto con quantità di

moto eguali in modulo e opposte in verso (in generale però

p

9

fin

π

p

9

in

).

per cui la forza media esercitata sulla palla risulta

J

F

m

= ––

u

n

= 104

u

n

N .

t

La palla esercita una forza eguale e contraria sulla sponda

(si veda l’esempio 3.1).

CM

p

1

p

2

p

CM

p

9

1

p

9

2

urto

(a)

(b)

Sistema del laboratorio (

a

) e del

centro di massa (

b

) nell’urto tra

due punti materiali.

Figura 8.5