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8.2 Urto completamente anelastico

209

Soluzione

Dalla conservazione della quantità di moto

m

1

m

1

v

1

= (

m

1

+

m

2

)

v

CM

,

v

CM

= ––––––

v

1

.

m

1

+

m

2

La direzione e il verso del moto dopo l’urto sono gli stessi

del moto di

m

1

prima dell’urto (il problema è unidimensio-

nale). Le energie cinetiche sono:

1

E

k

, in

= ––

m

1

v

2

1

,

2

1

1

m

2

1

E

k

, fin

= –– (

m

1

+

m

2

)

v

2

CM

= –– ––––––

v

2

1

,

2

2

m

1

+

m

2

m

1

m

2

fi D

E

k

=

E

k

, fin

E

k

, in

= – –––––––––

v

2

1

,

2(

m

1

+

m

2

)

E

k

, fin

m

1

–––– = –––––– .

E

k

, in

m

1

+

m

2

Se le masse sono eguali si perde metà dell’energia cinetica,

se

m

1

>>

m

2

non si perde praticamente nulla (

v

CM

.

v

1

,

m

1

pro-

segue quasi indisturbata insieme a

m

2

), se

m

1

<<

m

2

si perde pra-

ticamente tutta l’energia cinetica (

v

CM

<<

v

1

).

Nel sistema del centro di massa

m

1

v

1

m

2

v

9

1

=

v

1

v

CM

=

v

1

– –––––– = ––––––

v

1

,

m

1

+

m

2

m

1

+

m

2

m

1

v

9

2

= –

v

CM

= – ––––––

v

CM

.

m

1

+

m

2

Entrambi i punti di muovono verso il

CM

(che in ogni

istante sta nella posizione intermedia dell’esempio 4.1) con ve-

locità diverse, ma eguali quantità di moto. L’energia cinetica

nel

CM

è

1

1

1

m

1

m

2

E

9

k

= ––

m

1

v

9

2

1

+ ––

m

2

v

9

2

2

= –– ––––––

v

2

1

= –

D

E

k

,

2

2

2

m

1

+

m

2

in accordo con quanto detto prima.

v

1

v

CM

prima dell’urto

dopo l’urto

m

1

m

2

m

1

+

m

2

Figura 8.7

Si considerino due corpi puntiformi, di massa

m

1

e

m

2

, che

scendono lungo un piano inclinato liscio con velocità

v

1

e

v

2

.

All’istante

t

= 0 la distanza tra i due corpi è

d

e le loro velocità

sono

v

0, 1

e

v

0, 2

con

v

0, 1

>

v

0, 2

, figura 8.8. Si determini la velocità

dopo l’urto, che viene assunto completamente anelastico.

Soluzione

Le velocità dei due corpi sono funzioni del tempo

v

1

=

v

0, 1

+

a

t

,

v

2

=

v

0, 2

+

a

t

con

a

=

g

sen

q

. Il moto relativo è uniforme con velocità

v

1

v

2

=

v

0, 1

v

0, 2

e quindi l’urto avviene al tempo

t

* =

d

/(

v

0, 1

v

0, 2

). Appli-

chiamo la conservazione della quantità di moto durante l’urto:

m

1

v

0, 1

+

m

1

a

t

* +

m

2

v

0, 2

+

m

2

a

t

* = (

m

1

+

m

2

)

v

CM

m

1

v

0, 1

+

m

2

v

0, 2

v

CM

(

t

*) = –––––––––––– +

at

* =

v

CM

(

t

= 0) +

a

t

* .

m

1

+

m

2

Dopo l’urto i due corpi scendono uniti con velocità data da

v

=

v

CM

(

t

*) +

a

(

t

t

*) =

v

CM

(

t

= 0) +

a

t

Quindi il centro di massa scende con la stessa legge prima

e dopo l’urto e la sua velocità non subisce discontinuità nel-

l’urto.

Questo è un caso in cui si applica (8.1) pur in presenza

della forza esterna peso, in quanto non impulsiva.

E

SEMPIO

8.3

Urto completamente anelastico tra due corpi che scendono lungo un piano inclinato

v

2

v

1

v

CM

m

1

m

2

q

prima dell’urto

dopo l’urto

m

2

m

1

q

Figura 8.8