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212

C A P I T O L O 8

Fenomeni d’urto

Studiare l’urto elastico tra due punti aventi velocità iniziali

concordi, nei casi in cui: a)

m

1

=

m

2

, b)

m

1

>>

m

2

, c)

m

1

<<

m

2

, fi-

gura 8.11.

Soluzione

Partiamo dalle (8.3). Nel primo caso a)

v

1, fin

=

v

2, in

,

v

2, fin

=

v

1, in

.

Dopo l’urto le velocità dei due punti risultano scambiate,

m

2

è più veloce di

m

1

.

Nel secondo caso b) si trascura

m

2

rispetto a

m

1

:

v

1, fin

=

v

1, in

,

v

2, fin

= 2

v

1, in

v

2, in

.

Il moto di

m

1

è (praticamente) indisturbato,

m

2

acquista

una velocità maggiore di quella di

m

1

.

Nel terzo caso c) si trascura

m

1

rispetto a

m

2

:

v

1, fin

= –

v

1, in

+ 2

v

2, in

,

v

2, fin

=

v

2, in

.

Ora è

m

2

a non subire perturbazioni mentre

m

1

torna in-

dietro se

v

1, in

> 2

v

2, in

o prosegue nello stesso verso.

E

SEMPIO

8.6

Urto elastico tra due punti con velocità concordi

m

1

=

m

2

m

1

>>

m

2

m

1

<<

m

2

(a)

(b)

(c)

Figura 8.11

Una particella di massa

m

1

urta elasticamente una parti-

cella di massa

m

2

ferma. Calcolare la frazione di energia

f

1, 2

tra-

sferita nell’urto alla seconda particella in funzione del rap-

porto delle masse

m

1

/

m

2

delle stesse.

Soluzione

Dalla 8.3 con

v

2, in

= 0:

2

m

1

1

4

m

1

m

2

1

v

2, fin

= ––––––

v

1, in

,

––

m

2

v

2

2, fin

= ––––––––– ––

m

1

v

2

1, in

.

m

1

+

m

2

2

(

m

1

+

m

2

)

2

2

per cui:

E

k

, 2fin

m

1

/

m

2

f

1, 2

= ––––– = 4 ––––––––––– ,

E

k

, in

(1 +

m

1

/

m

2

)

2

e di conseguenza la frazione di energia rimasta al proiettile

dopo l’urto è

1 –

m

1

/

m

2

f

1

= 1 –

f

1, 2

=

1

–––––––––

2

2

.

1 +

m

1

/

m

2

La funzione

f

1, 2

è riportata in figura 8.12. Il trasferimento

massimo è ottenuto con

m

1

=

m

2

(

f

1, 2

= 1,

f

1

= 0) e si osserva che

si ottiene un trasferimento di energia superiore al 90% nell’in-

tervallo (0.5 <

m

1

/

m

2

< 2).

Questa proprietà è sfruttata nei

reattori

, in cui neutroni

vengono prodotti in un processo di dissociazione,

fissione

,

dell’isotopo

235

92

U prodotta da un neutrone. I neutroni prodotti

nella fissione sono veloci, con velocità

ª

10

7

m/s e devono es-

sere rallentati fino a velocità dell’ordine di 10

3

m/s per potere

innescare con maggiore probabilità altri eventi di fissione e in-

staurare la reazione a catena su cui si fonda il funzionamento

di un reattore.

Per questo scopo i neutroni vengono rallentati facendoli

passare attraverso una sostanza liquida o solida chiamata

mo-

deratore

. Come moderatore veniva utilizzata, specialmente nei

primi reattori, l’acqua pesante D

2

O; i nuclei leggeri di deute-

rio di massa

m

D

ª

2

m

n

fungono da bersaglio, figura 8.13, per i

neutroni veloci, per cui in ciascun urto si ha una consistente

frazione di energia trasferita ai nuclei di deuterio:

E

SEMPIO

8.7

Trasferimento di energia tramite urti elastici

f

1, 2

1

1 2 3

m

1

/

m

2

Figura 8.12

n

p

n

, in

p

D, fin

p

n

, fin

J

D,

n

J

n

, D

Figura 8.13