Previous Page  18 / 30 Next Page
Basic version Information
Show Menu
Previous Page 18 / 30 Next Page
Page Background

8.4 Urto anelastico

213

URTO ANELASTICO

Questo è il caso più comune: i punti ritornano separati dopo l’urto, durante il

quale si conserva la quantità di moto del sistema, se non agiscono forze esterne di

tipo impulsivo, ma non l’energia cinetica. Una certa frazione di

E

9

k

, energia cine-

tica prima dell’urto rispetto al centro di massa, viene assorbita.

Ciò è determinato, negli urti tra particelle reali, dal fatto che l’impulso della

forza di interazione di una particella con l’altra risulta, nella fase di deformazione

dei corpi, superiore a quello nella fase di ritorno dei corpi alla configurazione ini-

ziale. Se l’urto fosse elastico i due impulsi sarebbero eguali (in modulo), mentre

per un urto completamente anelastico il secondo sarebbe nullo.

Per chiarire meglio il processo, consideriamolo nel sistema di riferimento del

centro di massa, figura 8.14. Il punto con quantità di moto

p

9

1, in

nell’istante prece-

dente all’urto vede, per effetto dell’impulso nella fase di deformazione, ridursi

progressivamente a zero la sua quantità di moto fino ad arrestarsi. Nella fase suc-

cessiva, sempre durante l’urto, il punto riacquista quantità di moto fino al valore

p

9

1, fin

, opposto in verso e minore in modulo rispetto a

p

9

1, in

. Si definisce

coefficiente

di restituzione

il rapporto

p

9

1, fin

v

9

1, fin

p

9

2, fin

v

9

2, fin

e

= – –––– = – –––– = – –––– = – –––– .

(8.4)

p

9

1, in

v

9

1, in

p

9

2, in

v

9

2, in

Ricordiamo che, essendo

P

9

= 0, in modulo

p

9

1, in

=

p

9

2, in

e

p

9

1, fin

=

p

9

2, fin

, per cui il coef-

ficiente di restituzione è lo stesso anche per la seconda particella, come scritto in

(8.4).

L’energia cinetica del sistema delle due particelle dopo l’urto è data da

1

1

1

1

E

9

k

, fin

= ––

m

1

v

9

2

1, fin

+ ––

m

2

v

9

2

2, fin

=

e

2

1

––

m

1

v

9

2

1, in

+ ––

m

2

v

9

2

2, in

2

2

2

2

2

fi

E

9

k

, fin

=

e

2

E

9

k

, in

.

La variazione relativa di energia cinetica rispetto al centro di massa nell’urto è

E

9

k

, fin

E

9

k

, in

d

= –––––––––– =

e

2

– 1 .

E

9

k

, in

Nell’urto elastico

e

= 1,

d

= 0, l’energia cinetica si conserva. Nell’urto completa-

mente anelastico

e

= 0,

d

= –1: tutta l’energia cinetica del moto relativo al centro di

massa è assorbita e trasformata. Nella situazione di urto anelastico il coefficiente di

restituzione e risulta compreso tra zero e uno,

E

9

k

, fin

è sempre minore di

E

9

k

, in

.

La soluzione per le velocità finali nel sistema di riferimento inerziale, sempre

nel caso di urto centrale come per l’urto elastico, risulta:

8

1

f

1, 2

= –– e

f

1

= –– .

9

9

Volendo degradare la velocità dei neutroni di un fattore

ª

10

4

, l’energia del neutrone deve diminuire di un fattore 10

8

e di conseguenza in media è necessario un certo numero

N

di

urti:

(

f

1

)

N

ª

10

–8

N

ª

8 .

8.4

p

9

1, in

prima dell’urto

dopo l’urto

p

9

2, in

p

9

1, fin

p

9

2, fin

m

1

m

2

CM

CM m

1

m

2

Urto anelastico tra due punti

materiali nel sistema del centro

di massa.

Figura 8.14

Coefficiente di restituzione