Previous Page  26 / 30 Next Page
Basic version Information
Show Menu
Previous Page 26 / 30 Next Page
Page Background

Problemi

221

8.11

Un punto materiale di massa

m

A

= 2 kg si muove su un

piano orizzontale liscio; esso urta elasticamente un se-

condo punto di massa

m

B

inizialmente fermo. Dopo

l’urto i due punti hanno velocità uguali ed opposte. Cal-

colare il valore della massa

m

B

.

8.12

Una particella di massa

m

e velocità

v

0

= 7 m/s colpisce

una seconda particella di uguale massa ed inizialmente

ferma. Dopo l’urto, considerato elastico, la prima parti-

cella si muove lungo una direzione che forma un angolo

q

= 35° rispetto alla direzione iniziale, assunta come asse

x

, con una velocità

v

1

= 5.2 m/s. Determinare il modulo e

la direzione della velocità

v

2

della seconda particella.

8.13

Due punti materiali

B

e

C

a contatto, di massa

m

, ven-

gono urtati elasticamente da un terzo punto

A

di pari

massa, che si muove lungo la direzione

x

con velocità

v

0

= 5 m/s. Dopo l’urto la velocità del punto

A

è lungo

l’asse

x

, mentre

B

e

C

si muovono lungo due direzioni,

che formano un angolo

q

B

= +30° e

q

C

= –30° con tale

asse. Calcolare le velocità dei tre punti dopo l’urto.

8.14

Un punto materiale di massa

m

si muove lungo un asse

orizzontale liscio con velocità

v

ed urta un secondo punto

di uguale massa, inizialmente fermo. Dopo l’urto en-

trambi i punti si muovono lungo lo stesso asse e in parti-

colare il secondo punto si muove con una velocità relativa

al primo pari a 0.7

v

. Calcolare il coefficiente di restitu-

zione dell’urto

e

.

8.15

Un pendolo semplice, di massa

m

1

= 0.2 kg e lunghezza

l

= 0.5 m, è tenuto in equilibrio statico ad angolo

q

= 60° ri-

spetto alla verticale da una forza orizzontale

F

. Calcolare:

a) il modulo di

F

. Si rimuove

F

e il pendolo è lasciato li-

bero di oscillare. Quando raggiunge la verticale urta con-

tro un punto materiale di massa

m

2

= 0.1 kg, fermo sul

bordo di un gradino alto

h

= 0.6 m. Dopo l’urto l’am-

piezza di oscillazione del pendolo è

q

* = 30° mentre

m

2

cade sotto l’azione della forza peso. Calcolare: b) la velo-

cità di

m

2

subito dopo l’urto, c) la gittata

d

.

l

q

F

m

1

h

d

m

2

v

1

v

2

k

2

2

1

8.16

Si consideri un sistema costituito da due corpi

A

e

B

pun-

tiformi, di massa

m

A

= 150 g ed

m

B

= 350 g, disposti agli

estremi di un’asta, di massa trascurabile e lunghezza

d

. Il si-

stema è libero di ruotare senza attrito nel piano verticale,

attorno ad una asse orizzontale passante per

O

. Le distanze

dei due punti dal punto

O

sono

d

A

= 70 cm e

d

B

= 30 cm.

Inizialmente il sistema è in quiete in posizione orizzontale.

Ad un certo istante un proiettile di massa

m

= 70 g e velo-

cità

v

0

= 20 m/s, inclinata di un angolo

q

= 20° rispetto alla

direzione

AB

, colpisce il corpo

B

, attraversandolo ed

uscendone con una velocità

v

0

/2 e con la stessa direzione

di entrata. Per effetto dell’urto il sistema inizia a ruotare.

Calcolare: a) la velocità angolare

w

0

del sistema immedia-

tamente dopo l’urto, b) la velocità

v

A

del corpo

A

quando raggiunge la posizione più bassa

A

1

, c) la compo-

nente media orizzontale

F

x

e verticale

F

y

della forza im-

pulsiva durante l’urto, assunto di durata

D

t

= 0.02 s.

8.17

Un disco omogeneo di massa

M

= 0.5 kg e raggio

R

=

20 cm ruota in un piano orizzontale intorno al suo asse

di simmetria con velocità angolare

w

0

= 30 rad/s. Un

proiettile di massa

m

= 60 g viene sparato, con direzione

parallela all’asse di rotazione, sul bordo del disco, per-

pendicolarmente al piano del disco. Il proiettile, la cui ve-

locità è

v

0

= 20 m/s, dopo l’urto rimane conficcato nel di-

sco. Calcolare: a) la velocità angolare

w

1

del sistema dopo

l’urto, b) il lavoro

W

delle forze non conservative du-

rante l’urto.

8.18

Un anello di raggio

R

= 22 cm scivola su un piano oriz-

zontale liscio con velocità

v

= 3.6 m/s e contemporanea-

mente ruota rispetto al proprio centro con velocità ango-

lare

w

. Ad un certo istante esso urta contro un piolo

P

conficcato nel piano e vi rimane agganciato, in modo tale

da poter eventualmente ruotare attorno al piolo; in realtà

si verifica che, se la distanza

r

vale 16 cm, dopo l’urto

l’anello resta in quiete. Calcolare: a) il modulo, b) il verso

della velocità angolare.

8.19

Un disco di massa

m

e raggio

R

scivola senza attrito su

un piano orizzontale con velocità

v

. Ad un certo istante

t

0

un dentino posto sul bordo del disco urta contro un

punto fisso

P

. Supponendo l’urto elastico calcolare dopo

l’urto: a) la velocità

v

9

, b) la velocità angolare

w

.

P

r

R

w

v

O

m

A

m

B

v

0

m

m

2

v

0