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222

C A P I T O L O 8

Fenomeni d’urto

8.20

Una sbarra rettilinea si trova in quiete sopra un piano

orizzontale liscio; la sua lunghezza è

l

= 1 m, la massa è

m

= 3 kg. Mediante un colpo di martello dato a un estremo

viene comunicato alla sbarra un impulso

J

= 5 Ns, con di-

rezione e verso come in figura. Calcolare: a) la velocità

del centro di massa della sbarra, b) la velocità angolare

w

della sbarra, c) l’energia cinetica della sbarra.

8.21

Una sbarra rigida di sezione trascurabile, lunga

l

= 1 m e

di massa

M

= 12 kg, è imperniata nel centro ed è libera di

ruotare in un piano orizzontale. Contro un suo estremo

viene lanciato un oggetto di dimensioni trascurabili e di

massa

m

= 1 kg, con velocità

v

= 2

u

x

m/s; la sbarra è

orientata secondo l’asse

y

. Dopo l’urto l’oggetto rimbalza

con velocità

v

9

= –0.5

u

x

m/s. Calcolare: a) la velocità an-

golare

w

della sbarra dopo l’urto, b) le componenti del-

l’impulso

J

comunicato al perno. Si supponga che, con le

stesse condizioni iniziali, l’urto avvenga elasticamente.

Calcolare in tal caso: c)

w

9

e

J

9

.

8.22

Due punti di massa

m

1

= 0.4 kg e

m

2

= 0.7 kg si muovono

lungo uno stesso asse

x

orizzontale liscio; il punto

m

1

ha

la velocità

v

1

= 3 m/s ed il punto

m

2

ha la velocità

v

2

= 2

m/s, concorde a

v

1

. Ad un certo istante

m

1

urta in modo

completamente anelastico

m

2

. Dopo l’urto i due punti

proseguono lungo l’asse

x

ed urtano, restandovi attacca-

ti, l’estremo

A

di un’asta ferma in un piano orizzontale.

L’asta, ortogonale all’asse

x

, può ruotare senza attrito at-

torno ad un asse verticale passante per il suo centro

O

; la

massa dell’asta è

m

3

= 1.8 kg, la lunghezza è

d

= 0.8 m.

Calcolare: a) il momento angolare rispetto ad

O

del si-

stema

m

1

+

m

2

prima dell’urto, b) la velocità angolare del

sistema dopo l’urto, c) il modulo della quantità di moto

del sistema dopo l’urto.

v

m

y

x

J

P

t

=

t

0

t

>

t

0

v

v

9

w

8.23

Due aste eguali, ciascuna di massa

m

= 2 kg e lunghezza

d

= 0.6 m, sono fissate tra loro come mostrato in figura; esse

sono poste in un piano orizzontale e possono ruotare at-

torno ad un punto

O

, che è fisso. Un proiettile avente una

quantità di moto

p

= 5.2 Ns colpisce l’estremo

A

e vi re-

sta conficcato. Si suppone che la massa del proiettile sia

trascurabile rispetto alla massa delle aste. Calcolare: a) la

velocità angolare del sistema dopo l’urto, b) il modulo

della quantità di moto del sistema dopo l’urto.

8.24

Due aste eguali, ciascuna di massa

m

2

= 0.72 kg e lun-

ghezza

d

= 0.8 m, sono fissate tra loro come mostrato in

figura (stesso centro, angolo

p

/2); esse stanno in un

piano verticale e possono ruotare attorno ad un asse fisso

orizzontale passante per il loro centro

O

e ortogonale al

piano che le contiene. Inizialmente le aste sono in quiete,

con l’asta

AB

verticale. Un proiettile puntiforme, avente

massa

m

1

= 0.15 kg e velocità

v

1

, in moto lungo la linea

orizzontale tratteggiata, colpisce l’estremo

B

e vi resta

conficcato. A seguito dell’urto il sistema entra in rota-

zione con velocità angolare iniziale

w

0

= 5 rad/s. Calco-

lare: a) il valore di

v

1

. Nell’istante in cui è stato compiuto

un quarto di giro, per cui l’asta

AB

è orizzontale, la velo-

cità angolare vale

w

= 5.6 rad/s. Calcolare: b) il valore del

momento di attrito

M

costante che agisce sull’asse di ro-

tazione, c) sempre nello stesso istante in cui

w

= 5.6 rad/s,

le componenti tangenziale e normale dell’accelerazione

della massa

m

1

.

A

O

B

v

1

m

1

p

A

O

d

d

O

A

90

°

v

1

v

2

x

m

1

m

2