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Capitolo 3

Modalità e tecniche per l’insegnamento e lo sviluppo delle abilità linguistiche

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edises

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distribuzione delle informazioni meno lineare che in un testo scritto (apparente-

mente più disordinata, può rivelarsi però funzionale a una maggiore efficacia

comunicativa);

– code-switching

(

con slittamenti da una lingua all’altra, dallo standard al dialet-

to) con funzione intenzionale e espressiva o per adeguarsi alle competenze dell’in-

terlocutore

;

– code-mixing

(

con inserimento nel discorso di parole in un’altra lingua o in dia-

letto) come strategia non intenzionale per colmare vuoti di competenza del locu-

tore

” (Diadori, 2004:75).

3.3

Caratteri della comunicazione scritta

Vi sono delle caratteristiche particolari inerenti alle modalità con cui avviene la

comunicazione scritta che, interagendo, influiscono sullo scrivere un testo sia

per quanto riguarda le capacità cognitive generali coinvolte nel processo di scrit-

tura sia per quanto riguarda la selezione delle informazioni che si intendono

trasmettere e la loro realizzazione linguistico-testuale.

La comunicazione scritta è:

a)

differita e avviene in assenza del destinatario

: si scrive per comunicare ad un

destinatario assente nel momento della comunicazione; chi scrive non può avere

una risposta immediata da parte del destinatario, non può quindi verificare im-

mediatamente il successo della sua comunicazione, diversamente dalla comuni-

cazione orale dove produzione e ricezione del messaggio sono simultanee. Chi

scrive non può quindi “aggiustare” di volta in volta il suo testo a seconda delle

reazioni dell’interlocutore. Ciò significa che:

– tutti i segnali che in genere accompagnano la comunicazione orale e coopera-

no all’emissione e alla ricezione del messaggio (tratti soprasegmentali della

lingua, gesti, mimica facciale, postura, ecc.) dovranno essere tradotti, se l’in-

formazione che essi comunicano nella situazione orale è significativa ed es-

senziale (gioia, ironia, sorpresa, ira, ecc.) in unità grafiche (punteggiatura) e/o

in enunciati;

– poiché il contesto situazionale non è immediatamente presente e comunque è

differente per l’emittente e per il destinatario, sarà inoltre necessario esplicita-

re tutto ciò che nella comunicazione orale può essere lasciato implicito o

espresso tramite deittici;

– rimanendo fisso il ruolo di emittente e di ricevente (non vi è scambio di ruoli)

per tutta la durata della produzione scritta, chi scrive ha la possibilità di pro-

durre un testo continuo e perciò formalmente più elaborato, più controllato,

eventualmente più complesso, sul piano ideativo e strutturale. È proprio della

scrittura, più che del parlato, quanto meno del parlato non pianificato, la “te-

stura”, ovvero il grado e il tipo di connessione tra le frasi, l’esplicitazione dei

rapporti semantici tra le frasi; essa richiede quella che Vygotskij (1966) defini-

sce come “semantica deliberata” ovvero “

una deliberata strutturazione della tra-

ma del pensiero

”. La maggiore complessità strutturale del testo scritto (che si