Fisiologia Animale - page 23

4.2 Meccanoricezione
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o
FIGURA
4.5
Il naso della talpa
Con-
dylura cristata
è composto da 22 appendi-
ci che circondano le narici (N). I tentacoli
sono continuamente in contatto con il
terreno delle gallerie scavate dalla talpa.
Ogni tentacolo è ricoperto da diverse cen-
tinaia di organi di Eimer innervati da un
ramo del nervo infraorbitale. Ogni organo
contiene una serie di recettori sensoriali,
compreso un corpuscolo incapsulato, un
complesso neuritico di Merkel e una serie
di ramificazioni nervose intraepidermiche
che terminano con rigonfiamenti all’apice
della colonna cellulare centrale.
Organi tattili particolarmente dierenziati sono presen-
ti in vari vertebrati. Il serpente di acqua dolce Erpeton ten-
taculatum, diuso nel Sud-Est Asiatico, è de"nito
serpen-
te dai tentacoli
per le appendici mobili che porta alle due
estremità del muso (
o
Figura 4.4
). Tali appendici, ricoper-
te di squame e innervate dal nervo trigemino, sono utiliz-
zate per rilevare al buio o in acque torbide i movimenti dei
pesci che nuotano nelle vicinanze che così possono essere
catturati. Ancora più interessanti sono i recettori tattili della
talpa dal naso a stella
(Condylura cristata), un insettivoro
diuso nell’America Settentrionale (
vedi Figura 3.32
). Le
appendici carnose che emergono dal naso di quest’animale,
infatti, sono ricoperte dalla più elevata densità di recettori
tattili nota tra i mammiferi, gli
organi di Eimer
(
o
Figura
4.5
). Queste protuberanze sensibili a stimoli meccanici
sono presenti nel naso della maggior parte delle talpe e sono
piuttosto simili a quelle disposte sul becco dell’ornitorinco,
un mammifero molto primitivo.
Il senso del tatto è molto sviluppato anche nei cetacei.
La loro pelle presenta una grande sensibilità soprattutto a
livello della testa e del rostro, grazie a una ricca innerva-
zione, sia super"ciale sia profonda, e alla presenza di una
notevole varietà di meccanorecettori. Le regioni più sensi-
bili della testa dei del"nidi sono gli angoli delle mascelle, la
punta del rostro, le aree attorno allo s"atatoio e agli occhi. I
meccanorecettori attorno allo s"atatoio hanno la funzione
di avvertire l’animale quando ha raggiunto con il dorso il
pelo dell’acqua, in modo che la sua apertura possa consen-
tire l’assunzione di aria evitando di far entrare acqua nelle
vie aeree. I meccanorecettori cutanei rilevano i primi segni
di turbolenza del &usso d’acqua su ogni punto del corpo, in
maniera che la cute, modi"cando la propria super"cie, pos-
sa neutralizzarla, garantendo un costante &usso a carattere
laminare anche a notevoli velocità.
Sebbene i meccanorecettori cutanei consentano di ri-
levare lievissime modi"cazioni pressorie, i più sensibili
organi di tatto sono le
vibrisse
, lunghi peli impiantati in
particolari follicoli, la cui base è immersa in una lacuna di
sangue caldo (seni cavernosi), provvista di cellule sensoria-
li. I mammiferi dissipano una notevole quantità di energia
per mantenere i follicoli caldi e pronti per l’uso. Quando
una vibrissa urta un oggetto, si piega e la porzione immer-
sa nel follicolo spinge il sangue da una parte o dall’altra
ampli"cando (trasduzione) il movimento e permettendo
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