4.2 Meccanoricezione
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o
FIGURA
4.2
La stimolazione mec-
canica della membrana di una termina-
zione nervosa genera correnti elettroto-
niche che raggiungono il primo nodo di
Ranvier, il quale funge da encoder, dove
viene innescato il potenziale d’azione.
4.1.1 Classificazione dei recettori sensoriali
In base alla provenienza dello stimolo, i recettori sensoriali
possono essere distinti in:
esterorecettori
, posti sulla super-
!cie del corpo e sensibili agli stimoli provenienti dall’am-
biente esterno (sensazioni tattili, temperatura, luce, suoni,
ecc.);
enterorecettori
, situati nei visceri (pareti dei vasi e
sierose), associati al sistema nervoso autonomo;
proprio-
recettori
(o
propriocettori
), situati all’interno di muscoli,
tendini e articolazioni, che raccolgono stimoli provenienti
da queste strutture e inviano ai centri nervosi informazioni
riguardanti la posizione del corpo nello spazio e i movimen-
ti degli arti, del tronco e della testa.
I recettori sensoriali, tuttavia, possono essere distin-
ti anche in base al tipo di stimolo che possono rilevare. I
meccanorecettori
, per esempio, rispondono a stimoli di
natura meccanica e rilevano il movimento e la pressione.
Essi comprendono i recettori sensibili agli stimoli tattili, i
propriocettori che rilevano lo stiramento dei muscoli sche-
letrici, le cellule cigliate del sistema della linea laterale dei
pesci che forniscono informazioni sul movimento dell’ac-
qua circostante e quelle dell’orecchio interno che si "ettono
in risposta alle onde sonore o ai movimenti della testa. I
ter-
morecettori
sono sensibili alle variazioni della temperatura
nell’ambiente circostante, mentre i
nocicettori
(recettori
del dolore) vengono attivati dalle lesioni tissutali. I
fotore-
cettori
sono sensibili alla luce (compresi i raggi ultravioletti
e i raggi infrarossi) e i
chemiorecettori
rilevano la presen-
za delle sostanze contenute negli alimenti (gusto) e quelle
disperse nell’ambiente (olfatto) e la concentrazione di O
2
e CO
2
nel sangue. Gli
elettrorecettori
e i
magnetorecettori
,
in!ne, sono rispettivamente sensibili ai campi elettrici e ai
campi magnetici.
In generale, gli organismi animali sia terrestri sia acqua-
tici utilizzano gli stessi tipi di recettori sensoriali. Tuttavia,
le diverse condizioni chimico-!siche di questi ambienti alle
varie latitudini hanno favorito l’adattamento di particolari
recettori sensoriali che permettono di ottimizzare sia la per-
cezione sia la comunicazione.
4.2 Meccanoricezione
Gli stimoli meccanici di varia natura sono rilevati dagli or-
ganismi animali attraverso i
meccanorecettori
, la cui strut-
tura può essere più o meno complessa in relazione alla na-
tura e all’entità dello stimolo. Per esempio, il contatto !sico
sulla super!cie del corpo, riferito come tatto, è rilevato da
recettori tattili
costituiti da terminazioni nervose libere, o
morfologicamente poco di*erenziate, che si trovano nella
cute. Il
fuso neuromuscolare
è un meccanorecettore più
complesso, specializzato per rilevare il grado di stiramen-
to dei muscoli causato costantemente dalla forza di gravità.
Tuttavia, i meccanorecettori più specializzati sono le
cellule
cigliate
, che si trovano nel sistema della linea laterale di pe-
sci e an!bi, negli organi dell’udito e negli organi dell’equi-
librio. Cellule cigliate modi!cate, inoltre, sono utilizzate da
diverse specie animali per percepire i campi elettrici e sono
de!nite elettrorecettori.
4.2.1
Recettori tattili
La super!cie corporea degli animali è rivestita dalla cute
dove, a varie profondità, sono presenti diversi tipi di mecca-
norecettori. Alcuni sono costituiti da
terminazioni nervose
libere
, che si rami!cano nella regione super!ciale della cute
e possono penetrare nell’epidermide. Una leggera deforma-
zione meccanica di una porzione della membrana plasmati-
ca della terminazione nervosa causa l’apertura di canali del
Na
+
, il cui ingresso innesca il potenziale di recettore. Oltre