Fisiologia Animale - page 27

9.2 Strutture deputate agli scambi gassosi
401
o
FIGURA
9.18
Quando
l’ambiente paludoso in cui vive l’anel-
lide africano
Alma emini
diventa anossico, questo animale è in
grado di proiettare fuori dalla tana la porzione posteriore termi-
nale del suo corpo la cui superficie assume ossigeno dall’ambien-
te esterno. Arrotolandosi quindi su se stesso, forma delle pieghe
laterali che creano un cilindro chiuso costituendo un serbatoio di
aria che è trasportato nel sottosuolo.
ti organismi che vivono nelle sorgenti idrotermali come la
Riia pachyptila (
vedi
Figura 9.60
) per neutralizzare gli
e!etti tossici dell’H
2
S. Ma questa struttura è ancora più
specializzata. Infatti, l’Alma emini si ritira nel suo rifugio
sotterraneo (per evitare di essere predato o di disidratarsi) e
si arrotola formando delle pieghe laterali che creano un ci-
lindro chiuso. Questo spazio costituisce un serbatoio di aria
che è trasportato nel sottosuolo e dal quale verrà lentamente
assorbito l’O
2
.
Le strutture respiratorie “protette” costituiscono una so-
luzione adottata dalla maggior parte degli animali terrestri:
tubi aeriferi interni chiamati trachee (esapodi, miriapodi e
alcuni aracnidi), che portano aria direttamente ai tessuti;
polmoni lamellari (aracnidi), cavità palleali (alcuni mollu-
schi) o sacchi vascolarizzati chiamati polmoni (alcuni mol-
luschi e i vertebrati terrestri), a livello dei quali avvengono
gli scambi dei gas respiratori con il sistema circolatorio.
9.2.2.1
I
NVERTEBRATI
M
OLLUSCHI
Benché i molluschi siano principalmente acquatici, alcuni
gruppi di gasteropodi polmonati (chiocciole) sono com-
pletamente terrestri e hanno colonizzato gli ambienti più
vari, compresi quelli desertici. Essi possiedono un polmone
vero e proprio, formato dal tessuto del mantello, abbon-
dantemente vascolarizzato dalla rete di capillari dei plessi
polmonari, che si chiude formando una camera completa
con un’unica apertura verso l’esterno (il pneumostoma). I
gas sono scambiati per semplice di!usione. Benché non si
possa parlare di ventilazione, i movimenti del corpo posso-
no modi&care il volume della cavità palleale, determinando
delle variazioni di pressione che facilitano il rinnovamento
di aria nel polmone.
A
NELLIDI
Negli oligocheti (lombrichi) gli scambi gassosi avvengono
per di!usione attraverso la parete del corpo, sottile e ric-
camente vascolarizzata. Nelle specie di grandi dimensioni
(come Lumbricus terrestris) i capillari tegumentari formano
anse che penetrano nell’epiderma. La secrezione di muco
dalle ghiandole mucipare e l’espulsione di liquido attraver-
so i
celomopori
mantengono umida la super"cie corporea,
limitandone la disidratazione e agevolando gli scambi gas-
sosi.
A
RTROPODI
Chelicerati
Negli aracnidi, gli organi deputati agli scam-
bi gassosi sono o i polmoni a libro o le trachee. Entrambi
o
FIGURA 9.19
I polmoni lamellari degli aracnidi sono invaginazioni
dell’esoscheletro rivestite di cuticola e sono contenuti in un’invaginazione
sclerificata a forma di tasca della parete addominale ventrale. Anche gli scor-
pioni possiedono questo tipo di organo respiratorio.
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