Fisiologia Animale - page 24

LA PERCEZIONE DELL’AMBIENTE
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al meccanorecettore alla base della vibrissa di rilevare de-
essioni estremamente ridotte. La sensibilità delle vibrisse è
talmente elevata da permettere a molti animali di muover-
si in assenza di luce. I gatti, per esempio, hanno da 8 a 12
lunghe vibrisse disposte a ventaglio in ogni lato delle labbra
superiori, utilizzate per spostarsi in spazi ristretti e al buio.
Poiché le vibrisse si estendono verso l’esterno, in genere per
la larghezza del corpo, il gatto le può utilizzare per valutare
se riuscirà a passare in uno spazio ristretto. La percezione
dello spazio è resa possibile dalla presenza di propriocettori
molto sensibili allo stiramento, localizzati all’estremità delle
vibrisse e inseriti in sacche cutanee dove convergono nume-
rose terminazioni nervose che, tramite il nervo trigemino,
inviano segnali ai centri superiori.
Anche i roditori sono provvisti di vibrisse molto sensi-
bili disposte in genere sulla faccia e sulla parte distale delle
narici. Ma la talpa nuda africana (
Heterocephalus glaber
),
un roditore privo di peli e dalla vista molto ridotta che vive
costantemente in comunità piuttosto numerose in labirinti
sotterranei (
vedi Figura 3.32a
) dell’Africa Nord-Orientale,
presenta vibrisse estremamente sensibili disposte sul muso
e sul resto del corpo che permettono all’animale di percor-
rere senza di!coltà i numerosi cunicoli sotterranei e stabi-
lire contatti di vario genere con i conspeci"ci.
Anche molti mammiferi acquatici (foca, tricheco) e
semiacquatici (lontra, puzzola europea) sono provvisti di
vibrisse, ma nei pinnipedi e nei sirenidi questi organi co-
stituiscono uno dei più importanti adattamenti del sistema
sensoriale alla vita acquatica. A di$erenza degli odontoceti,
che riescono a catturare le prede con l’emissione di ultra-
suoni (vedi più avanti), i pinnipedi possono rilevare i mini-
mi movimenti dell’acqua prodotti dal nuoto di un animale
attraverso le vibrisse, anche in totale assenza di luce, per
o
FIGURA
4.6
Il muso della foca è
provvisto di numerose e lunghe vibrisse
specializzate per percepire le vibrazioni
dell’acqua, utilizzate dall’animale per
individuare e seguire le prede fino alla
loro cattura nelle profondità marine
prive di luce. Ciascuna vibrissa è allog-
giata in un follicolo circondato da una
capsula connettivale fittamente inner-
vata e delimitato da diverse lacune san-
guigne (seni cavernosi) che mantengo-
no calda e funzionale la struttura anche
a notevoli profondità.
poi catturarlo. Le vibrisse possono essere utilizzate anche
come tachimetro durante le immersioni. Le capacità senso-
riali delle vibrisse della foca dipendono dalla loro struttura
particolarmente so"sticata (
o
Figura 4.6
). La vibrissa ha
una forma piatta e idrodinamica che consente di raccoglie-
re numerose informazioni dalla turbolenza dell’acqua. La
parte interna della vibrissa è circondata da diverse lacune di
sangue (seni cavernosi) portato dalle arterie che mantiene
costantemente calda e metabolicamente attiva la struttura,
anche nelle fredde e profonde acque in cui s’immerge l’ani-
male. Negli strati basali del follicolo sono presenti numero-
se terminazioni tattili costituite prevalentemente da dischi
di Merkel e da corpuscoli di Ru!ni, che danno origine a un
nervo a$erente composto da circa 1.100 "bre mieliniche (10
volte superiore a quelle delle vibrisse dei mammiferi terre-
stri) che rilevano le modi"cazioni della vibrissa determinate
dal movimento dell’acqua esterna. L’intera struttura, inol-
tre, è circondata da uno strato di tessuto adiposo composto
di acidi grassi a catena corta che garantiscono l’isolamento
termico e una uidità che facilita il processo di trasduzione.
Alla base del follicolo, in"ne, è presente un muscolo eretto-
re ancorato alla capsula connettivale che orienta la vibrissa
per sondare l’ambiente circostante.
Grazie alla particolare struttura e alle numerose termi-
nazioni nervose, le vibrisse della foca riescono a percepire i
minimi spostamenti di acqua prodotti da un animale nelle
vicinanze. In assenza di luce, per esempio, una foca riesce
a individuare la scia generata dal nuoto di un pesce (che
permane per diverso tempo) e seguirla per lunghe distan-
ze "no alla sua cattura. In pratica, il sistema delle vibrisse
di sirenidi e pinnipedi ha una funzione analoga all’organo
della linea laterale dei pesci (vedi più avanti). Oltre che per
catturare le prede, le vibrisse permettono alle foche di di-
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