LA PERCEZIONE DELL’AMBIENTE
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che dagli stimoli tattili, le terminazioni libere possono esse-
re attivate dalle variazioni della temperatura e dagli stimo-
li nocivi (vedi più avanti). Oltre alle terminazioni nervose
libere, nella regione super!ciale troviamo recettori tattili
che presentano una capsula, i
corpuscoli di Meissner
e i
dischi di Merkel
(
o
Figura 4.3
). I corpuscoli di Meissner
sono recettori ad adattamento rapido, deputati a percepire
gli stimoli esercitati da oggetti in movimento che entrano
in contatto con la cute. I dischi di Merkel sono recettori ad
adattamento lento, in grado di segnalare caratteristiche sta-
o
FIGURA 4.3
La cute contiene vari mec-
canorecettori diversi sia morfologicamente
sia funzionalmente. Le terminazioni nervose
libere sono distribuite in tutte le aree cuta-
nee e sono deputate a rilevare il dolore, la
temperatura e il contatto fisico. I corpuscoli
di Meissner presenti nell’epidermide rileva-
no il contatto fisico e la pressione (aspetti
dinamici). I corpuscoli di Pacini del tessuto
sottocutaneo rilevano la pressione profonda
e le vibrazioni. I corpuscoli di Ruffini sono
distribuiti in tutte le aree cutanee e il loro
orientamento consente di rilevare la tensio-
ne della cute. I dischi di Merkel sono presen-
ti in tutte le aree cutanee e nei follicoli pili-
feri e sono sensibili al contatto fisico e alla
pressione.
tiche dell’oggetto, quali la forma
e le qualità della supercie
(liscia, ruvida, ecc.).
Più in
profondità (derma) troviamo
due tipi di recettori, i
corpuscoli di
Ru!ni
(non lamellari)
e i
corpuscoli di Pacini
(lamellari). I corpuscoli di Ru"ni
sono recettori ad adattamento lento che si trovano nel der-
ma e nelle capsule articolari, deputati a percepire lo stira-
mento della cute e i movimenti articolari. I corpuscoli di
Pacini sono recettori ad adattamento rapido che rispondo-
no alle variazioni di velocità dello stimolo e raccolgono sti-
moli provenienti da una supercie molto ampia.
o
FIGURA 4.4
(a)
Attraverso una coppia di tentacoli, emergenti dal margine ro-
strale della testa e rivestiti da numerose squame meccano-sensibili, il serpente dai
tentacoli (
Erpeton tentaculatum
) riesce a rilevare i movimenti dell’acqua provocati dai
pesci nelle vicinanze. Soprattutto in acque torbide, l’animale assume una posizione
concava del corpo in cui confina il pesce fino a catturarlo.
(b)
I tentacoli sono in-
nervati da due rami del nervo trigemino (nervo oftalmico e nervo mascellare) che
confluiscono nel tetto ottico insieme alle afferenze visive, suggerendo che nella lo-
calizzazione delle prede siano coinvolte sia la visione sia la meccanoricezione. BO,
bulbo olfattivo; TEL, telencefalo; TO, tetto ottico.
(a)
(b)