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La L. 20-2-2006, n. 96, si riferisce invece all’

agriturismo

, cioè alle attività di

ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 c.c.,

anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro,

attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le

attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.

Possono essere addetti allo svolgimento dell’attività agrituristica l’imprenditore agri-

colo e i suoi familiari ai sensi dell’art. 230bis c.c., nonché i lavoratori dipendenti a

tempo determinato, indeterminato e parziale. Rientrano fra le attività agrituristiche:

a) dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;

b) somministrare pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri

e da prodotti di aziende agricole della zona, ivi compresi i prodotti a carattere

alcoolico e superalcoolico, con preferenza per i prodotti tipici;

c) organizzare degustazioni di prodotti aziendali, ivi inclusa la mescita di vini.

Le attività agricole connesse.

Per quanto riguarda le

attività agricole per

connessione

, esse possono a loro volta essere distinte in:

- attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, com-

mercializzazione e valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente da

un’attività agricola essenziale;

- attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione pre-

valente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nell’attività agricola

esercitata, comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio

rurale e forestale e le attività di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge

(ad esempio l’agriturismo).

Le attività agricole per connessione sono oggettivamente commerciali;

affinché siano qualificate come attività connesse all’agricoltura deve sussistere

fra l’una e l’altra attività un rapporto di connessione.

Esempio

L’imprenditore che produce olio e formaggi è commerciale e non

agricolo, come lo è anche chi ha un negozio di frutta e verdura. Se queste attività

vengono svolte in connessione con una delle tre attività agricole essenziali allora

sono da considerare come attività agricole. In questo modo l’imprenditore che svol-

ge entrambe le attività non perde la qualità di imprenditore agricolo

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Capitolo Secondo

Le categorie di imprenditori