

Videocorso didattica della matematica - Un filo di lana, un elastico, un ponte
Struttura e contenuti
Videocorso didattica della matematica. Un filo di lana, un elastico, un ponte
Il videocorso di didattica della matematica parte da un'idea semplice: la matematica è una costruzione umana, nata da problemi concreti (dividere, misurare, prevedere), cresciuta dentro storie, oggetti e gesti, e formalizzata solo dopo. Di qui la sequenza che regge tutto il percorso: prima si fa, poi si rappresenta, poi si scrive.
Un cambio di postura per il docente
Il percorso propone ai docenti un cambio di postura. Non si tratta di spiegare e poi far applicare, ma di progettare le condizioni (materiali, tempi, decisioni lasciate ai bambini) perché le occasioni di matematica nascano in classe.
Lo sguardo si sposta dall'attività pronta al criterio per riconoscerla: gli «oggetti per pensare» di Papert non si possono preconfezionare, perché sono diversi per ogni bambino e per ogni classe.
I riferimenti teorici
L'impianto poggia su pochi riferimenti che tornano in tutti i moduli:
- Embodied cognition: la mente non è separata dal corpo e i concetti astratti si costruiscono su esperienze sensomotorie.
- Bruner: i livelli enattivo, iconico e simbolico, e il curricolo a spirale.
- Vygotskij, Bartolini Bussi e Mariotti: l'artefatto come mediatore e la mediazione semiotica.
- Feuerstein: esperienza di apprendimento mediato e valutazione dinamica.
Coerente con le nuove Indicazioni nazionali
Il corso è coerente con le Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M. 9 dicembre 2025, n. 221, G.U. n. 21 del 27 gennaio 2026), in applicazione dalle classi prime nell'a.s. 2026/2027. Le nuove Indicazioni valorizzano gli approcci manipolativi e laboratoriali e introducono una sezione dedicata all'istruzione integrata STEM.
Il corso tiene conto della fase di transizione: le classi intermedie completano il ciclo con le Indicazioni 2012, e il docente deve sapere a quale testo agganciare i traguardi.
Sul versante della valutazione, il riferimento è la Legge 1° ottobre 2024, n. 150 e l'O.M. 9 gennaio 2025, n. 3, con sei giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli raggiunti.
Criteri, non ricette
La proposta è dichiaratamente non prescrittiva e non è una didattica del «lasciar fare»: il lavoro si fa prima, nella progettazione, e durante si sta in silenzio. Il corso non consegna un elenco di attività, ma criteri che ogni docente adatta alla propria classe, ai propri materiali e al proprio curricolo.
A chi è rivolto
- Docenti della scuola primaria
- Docenti di matematica interessati a una didattica laboratoriale e manipolativa
Elena Del Vecchio Ferraro è insegnante di scuola primaria dal 2005, attualmente in servizio presso l'Istituto Comprensivo Giuseppe Montezemolo di Roma. Laureata con lode in Scienze Pedagogiche e specializzata in Pedagogia della Lettura e Biblioteconomia, ricopre da anni il ruolo di Animatrice Digitale e Amministratrice G Suite d'Istituto. Autrice di quattro volumi sul PEI, è formatrice per i docenti del primo ciclo su tematiche digitali e didattiche, con una solida esperienza nell'integrazione dell'intelligenza artificiale (Google Gemini, NotebookLM, prompt engineering) e delle nuove tecnologie in classe, e particolare attenzione a STEM, robotica educativa e coding
Modulo
1. Che cos'è la matematica: epistemologia
e corpo
2. Un framework per riconoscere
l'occasione
3. Angoli esperienziali: geometria e logica
con le mani
4. Progettare e osservare
Da il
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Materiali inclusi
Videolezioni
Lezioni video dettagliate per ogni modulo del corso, presentate dai nostri esperti.
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