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Guida alla specializzazione sul sostegno didattico

Cos'è la specializzazione in Sostegno didattico? Quando e come iscriversi alle prove di accesso? In cosa consistono le selezioni? Quali sono i programmi e quali i manuali per la preparazione al concorso?
Tutte le informazioni in questa guida pratica alla specializzazione sul sostegno didattico nella scuola dell’infanzia e primaria e scuola secondaria.
La figura dell’insegnante di sostegno è sicuramente una delle più richieste: a fronte di una scuola in cui aumentano gli alunni con disabilità (sono quasi 250 mila nel 2019: dieci anni fa erano 170 mila), Il Ministero dell’Istruzione ogni anno, non riuscendo a soddisfare le esigenze di tanti bambini che necessitano di essere seguito in modo specifico da un docente specializzato, assegna la quasi totalità delle cattedre di sostegno a supplenti che restano in carica fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Ma chi è l’insegnante di sostegno? Come lo si diventa?

Chi è l’insegnante di sostegno

Il docente di sostegno è un insegnante specializzato, previsto dalla L. 517/1977, che viene assegnato, in piena contitolarità con gli altri docenti, alla classe in cui è inserito il soggetto in situazione di handicap per attuare “forme di integrazione a favore dell’alunno” e “realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze di quest’ultimo”. Si tratta di un docente quindi, che deve avere, tra l’altro, competenze teoriche e pratiche nel campo della pedagogia speciale, della didattica speciale e conoscenze psico-pedagogiche sulle tipologie di disabilità.

Come si diventa insegnante di sostegno

Il percorso formativo e i requisiti per diventare insegnante di sostegno sono stabiliti dal Decreto Ministeriale 249 del 10 settembre 2010 (Regolamento per la formazione iniziale dei docenti) e da decreti attuativi di quest’ultimo provvedimento. L’art. 13 del decreto n. 249/2010 stabilisce che la specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, «in attesa dell’istituzione di specifiche classi di abilitazione e della compiuta regolamentazione dei relativi percorsi di formazione», si consegue esclusivamente presso le Università. Si tratta, dunque, di una specializzazione universitaria, sebbene spesso si senta parlare di “abilitazione al sostegno didattico” o, ancora, di TFA sostegno.
I corsi universitari, a numero chiuso, devono prevedere l’acquisizione di un minimo di 60 crediti formativi, comprendere almeno 300 ore di tirocinio pari a 12 crediti formativi universitari e articolarsi distintamente per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Le caratteristiche sono definite dal regolamento di ateneo in conformità ai criteri stabiliti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’attivazione dei corsi

I corsi sono a numero programmato dal Ministero, tenendo conto delle esigenze del sistema nazionale di istruzione. I posti messi a bando vengono definiti annualmente dal Miur (art. 5, D.M. 249 del 2010) in base alla programmazione regionale degli organici del personale docente della scuola e al fabbisogno di personale specializzato per il sostegno didattico degli alunni con disabilità.
Una volta completata la procedura per l’attivazione dei corsi, ciascun ateneo emana un bando di concorsoche prevede, tra l’altro:

  • il numero di posti disponibili;
  • i programmi su cui vertono le prove d’accesso (programmi che comunque devono attenersi a quanto stabilito dall’allegato C al decreto sostegno)

I requisiti

I requisiti per l’accesso ai corsi di specializzazione, il programma di studio su cui i candidati sono valutati, i criteri e le modalità di svolgimento dei corsi universitari di specializzazione sono definiti dal decreto 30 settembre 2011 (cosiddetto decreto sostegno) come integrato (a partire dall’anno accademico 2018/2019) dal decreto 8 febbraio 2019

Per la scuola di infanzia e primariapossono partecipare solo i candidati in possesso di abilitazione:

  • laurea in Scienze della formazione primaria; oppure
  • diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali; oppure
  • un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, dal 2019 l’abilitazione non è più un requisito indispensabile. Possono infatti partecipare i candidati in possesso di:

  • abilitazione specifica sulla classe di concorso; oppure
  • titolo di laurea e 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) in discipline antropologiche, psicologiche, pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

In via transitoria, inoltre, il decreto 9 febbraio 2019 (art. 5) ammette ai corsi di specializzazione chi ha conseguito un titolo di laurea ed abbia svolto almeno tre annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, anche non successive, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

Incompatibilità

La frequenza dei corsi di specializzazione è incompatibile, ai sensi dell'art. 3, comma 6, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, con:

  • dottorato di Ricerca;
  • qualsiasi altro corso che dà diritto all'acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all'estero, da qualsiasi ente organizzati.

Gli iscritti al corso di dottorato o ad altro corso devono sospendere la frequenza, ad eccezione di coloro che debbano solo discutere la tesi.
L'assegno di ricerca non crea invece incompatibilità con la frequenza di un tale corso di specializzazione.

Le prove d’esame

I corsi di specializzazione sul sostegno sono a numero chiuso. La prova di accesso, predisposta dalle università, consiste nella verifica, unitamente alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua, delle seguenti competenze:

  • competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
  • competenze su empatia e intelligenza emotiva;
  • competenze su creatività e pensiero divergente;
  • competenze organizzative e giuridiche correlate all’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Le prove selettive si articolano nelle seguenti fasi:

  • una prova preliminare, quesiti a riposta multipla su competenze professionali e competenze linguistiche
  • una o più prove scritte ovvero pratiche sulle materie della prova preliminare;
  • una prova orale, sulle materie delle prove scritte e su questioni motivazionali

Prova preliminare

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui soltanto una esatta. Almeno 20 quesiti sono diretti alla verifica delle competenze linguistiche e comprensione dei testi in lingua italiana. La durata del test è di 120 minuti.
La prova preliminare si basa sulla verifica mediante quesiti delle seguenti competenze:

  • competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado);
  • competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti:
    • riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d'animo e sentimenti nell'alunno;
    • aiuto all'alunno per un'espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi;
    • capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;
  • competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
  • competenze organizzative in riferimento all'organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l'autonomia scolastica: il Piano dell'Offerta Formativa, l'autonomia didattica, l'autonomia organizzativa, l'autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; la documentazione; gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie. 

Prove scritte/pratiche e prova orale

L'articolazione delle prove successive al test preliminare è stabilita dalle singole università. È ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi (nonché tutti i candidati con l’ultimo punteggio utile ad ex aequo). Le prove scritte vertono su una o più materie indicate nella prova preliminare e non prevedono domande a risposta chiusa.
La prova orale verte sulle materie delle prove scritte e su questioni motivazionali. La sua valutazione è espressa in trentesimi (minimo 21/30).
La graduatoria degli ammessi al corso di specializzazione è formata, nei limiti dei posti messi a bando, dai candidai che hanno superato la prova orale.

 

Cosa studiare per le specializzazioni in sostegno didattico

Informazioni dettagliate sulle prove d’accesso sono nell’Allegato C, DM. 30 settembre 2011.
La prova preliminare verterà sia su competenze professionali specifiche socio-psico-pedagogiche, nonché su competenze linguistiche: sfoglia i volumi per la preparazione nella scuola dell’infanzia e primaria e nella scuola secondaria.
Le successive prove scritte e il colloquio valuteranno le materie professionali previste per la prova preliminare e questioni motivazionali. Per una preparazione efficace alle prove scritte consigliamo il manuale di tracce svolte; per il colloquio, il manuale teorico per tutte le prove.
I volumi sono disponibili anche in un unico Kit completo per Infanzia e Primaria e in un Kit completo per la scuola Secondaria per una preparazione completa a tutte le prove concorsuali.

KIT COMPLETO – INFANZIA E PRIMARIA
Valido per tutte le prove di ammissione al corso di specializzazione universitario per le attività di sostegno didattico nelle scuole dell'Infanzia e Primaria, il kit comprende:
-  Manuale teorico su tutto il programma d'esame
- Eserciziario commentato per il test preselettivo nella scuola dell'Infanzia e primaria
- Esercizi + teoria di Competenze linguistiche e comprensione dei testi
- Tracce svolte per le prove scritte
In omaggio con il kit:
- il software di simulazione per una preparazione efficace al test preliminare e per una verifica delle conoscenze pregresse
- l'ebook di Didattica Generale 

ACQUISTA

KIT COMPLETO – SCUOLA SECONDARIA
Valido per tutte le prove di ammissione al corso di specializzazione universitario per le attività di sostegno didattico nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, il Kit comprende:
- Manuale teorico di sostegno su tutto il programma d'esame
- Eserciziario commentato per il test preselettivo nella scuola secondariaa
- Esercizi + teoria di Competenze linguistiche e comprensione dei testi
- Tracce svolte di sostegno per le prove scritte
In omaggio con il kit:
- il software di simulazione per una preparazione efficace al test preliminare e per una verifica delle conoscenze pregresse
- l'ebook di Didattica Generale

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Come esercitarsi

Mettiamo a tua disposizione un software gratuito da cui esercitarsi alla prima prova a test. Il software ricalca l’impostazione della prova reale in termini di struttura, composizione, tempo a disposizione. 
Prova il test
Puoi esercitarti direttamente anche sulle prove ufficiali delle prove scritte assegnate nei precedenti corsi di specializzazione (sia per la scuola dell’infanzia e primaria che per la scuola secondaria.

Scarica qui le prove ufficiali

 

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