MM3 - Diritto Costituzionale - page 6

IV
Sommario
Introduzione alla materia
Gli ultimi due anni sono stati per il diritto costituzionale teatro di significati-
ve innovazioni normative, ma allo stesso tempo anche di conferme di linee evolu-
tive lentamente sedimentatesi e adesso venute allo scoperto. Questioni come la
sovranità nazionale, la tutela dei diritti fondamentali e il rapporto di quest’ultima
con le tematiche di finanza pubblica, l’articolazione territoriale dei livelli di gover-
no, l’equilibrio fra i poteri dello Stato, l’appartenenza dell’Italia all’ordinamento
europeo, sono state tutte oggetto di provvedimenti normativi, anche al livello più
alto delle fonti del diritto, di pronunce giurisprudenziali, di decisioni delle istitu-
zioni nazionali ed europee. Una breve disamina di tali interventi può essere utile
a comprendere la portata e il significato delle trasformazioni in corso. Nel 2012 è
stata emanata una legge costituzionale, la L. cost. 20 aprile 2012, n. 1, che ha intro-
dotto nella nostra Carta fondamentale il
principio del pareggio o equilibrio di
bilancio
, modificando gli articoli della Costituzione che fissano le regole ed i prin-
cipi fondamentali di finanza pubblica (artt. 81, 97, 119). La novella costituzionale
appare ancora più dirompente se si considera che la stessa è attuazione di un
accordo siglato a livello europeo, il
Fiscal Compact
, o
Patto di bilancio europeo
,
volto a rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e il rigore della
disciplina e delle politiche di bilancio nella zona UE. La portata della novità costi-
tuzionale, che entrerà in vigore a partire dall’esercizio finanziario 2014, potrà
essere colta soprattutto nelle future pronunce della Corte costituzionale, chiama-
ta al bilanciamento fra tutela e promozione dei diritti sociali ed esigenze di conte-
nimento della spesa pubblica e di equilibrio finanziario. A livello nazionale, ma
fortemente condizionati dall’esigenza di riacquistare credibilità a livello europeo
in un contesto di forte crisi economica e del debito sovrano, si collocano gli inter-
venti volti a ridefinire le articolazioni territoriali della Repubblica: il programma
di
riordino delle Province
e di istituzione delle Città metropolitane (D.L. n. 95 del
2012, conv. in L. n. 135 del 2012; D.L. 5 novembre 2012, n. 188, successivamente
non convertito in legge; Legge di stabilità 2013), attivato dal Governo Monti
secondo forme e modalità assai diverse da quelle previste dall’art. 133 Cost., ha
subito una battuta d’arresto a causa della crisi e delle conseguenti dimissioni del-
lo stesso. Nuova linfa vitale è stata immessa nel sistema dei controlli sugli enti ter-
ritoriali dal D.L. n. 174 del 2012, conv. in L. n. 213 del 2012, che ha ridisegnato il
perimetro dei poteri e delle responsabilità della
Corte dei conti
nei confronti di
Regioni ed enti locali, sempre al fine di garantire il coordinamento della finanza
pubblica in vista del perseguimento degli obiettivi di politica di bilancio a livello
europeo.
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