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Informazioni cliniche aggiuntive!

NUOVO!

Avvertenza

riporta importanti informazioni

relative ad aspetti quali situazioni

ad alto rischio e sicurezza.

NUOVO!

Linee guida operative

forniscono sommari a

impatto immediato di

comuni procedure e pratiche

cliniche.

Considerazioni correlate con

l’età

stimolano l’infermiere ad

erogare un’assistenza

personalizzata in base all’età

del paziente applicando le

variazioni necessarie alla

tecnica da effettuare al neonato,

al bambino e all’anziano.

AVVERTENZA

I pazienti lungodegenti sono soggetti ad alto rischio per i problemi

della salute orale. L’infermiere deve valutare la salute orale dei

pazienti e insegnare al personale di supporto l’importanza e i metodi

di promozione dell’igiene orale.

LINEE GUIDA OPERATIVE

Arteriogramma e cateterizzazione cardiaca

Preparazione del paziente

Ottenere il consenso informato.

Ricercare eventuali allergie.

Riguardare la procedura insieme al paziente. Valutare il livello di

comprensione del paziente.

Procurarsi i risultati dei test di laboratorio (es., studi di coagula-

zione, creatinina, ematocrito).

Niente per os. Valutare il tempo dalla documentazione della strut-

tura sanitaria o dalle prescrizioni del medico.

Controllare se devono essere somministrati o meno i farmaci di

routine.

Effettuare le valutazioni fisiche di base. Scegliere i polsi periferici

per la cateterizzazione cardiaca e gli arteriogrammi appropriati.

Questo fornisce localizzazioni per il confronto dopo la procedura.

Chiedere al paziente di urinare subito prima della procedura

Post-test

Monitorare i parametri vitali secondo il protocollo della struttura

sanitaria.

Confrontare i risultati della valutazione fisica con i dati di base (es.,

suoni cardiaci e polmonari, polsi periferici, stato neurologico).

Valutare i polsi arteriosi distali al sito di puntura.

Monitorare il sito di inserzione del catetere per sanguinamento o

formazione di ematomi.

Dire al paziente a restare a riposo a letto secondo il protocollo

della struttura sanitaria.

Fornire un adeguato apporto di liquidi. Il mezzo di contrasto è una

soluzione ipertonica e può produrre un deficit nel volume di fluidi.

Valutare eventuali disagi. Il paziente potrebbe avvertire mal di

schiena a causa della posizione adottata durante la procedura. Il

fastidio a livello del sito della puntura di solito è alleviato con un

analgesico blando.

CONSIDERAZIONI CORRELATE CON L’ETÀ

VALUTAZIONE DEL NASO E DEI SENI NASALI

NEONATO

Lo speculo non è di solito necessario per esaminare il setto, i

turbinati e il vestibolo. Spingere invece la punta del naso verso

l’alto con il pollice ed illuminare le narici.

I seni etmoidali e mascellari sono già presenti alla nascita; i seni

frontali cominciano a svilupparsi intorno a 1-2 anni di età,

mentre i seni sfenoidali si sviluppano più tardi nel corso

dell’infanzia. I neonati e i bambini piccoli hanno meno problemi

ai seni rispetto ai bambini più grandi e agli adolescenti.

BAMBINO

Lo speculo non è di solito necessario per esaminare il setto, i

turbinati e il vestibolo. Esso può causare apprensione nel

bambino. Spingere invece la punta del naso verso l’alto con il

pollice ed illuminare le narici.

I seni etmoidali si sviluppano fino all’età di 12 anni. Problemi ai

seni nasali in bambini al di sotto di questa età sono rari.

La tosse e il naso che cola sono i segni più comuni di sinusite

nei bambini in età pre-adolescenziale.

Gli adolescenti possono presentare mal di testa, indolenzimento

del viso e gonfiore, segni simili a quelli che si osservano negli adulti.

ANZIANO

Il senso dell’olfatto diminuisce progressivamente a causa del

calo del numero di fibre nervose olfattive e dell’atrofia delle fibre

restanti. Le persone anziane sono meno capaci di identificare e

discriminare gli odori.

Le emorragie dal naso possono essere causate dall’ipertensione

o da altre patologie vascolari arteriose.

Bocca ed orofaringe

La valutazione della bocca e dell’orofaringe comprende l’e-

same di varie strutture: labbra, mucosa interna delle guance, lin-

gua e pavimento della bocca, denti e gengive, palato duro e

molle, ugola, ghiandole salivari, pilastri tonsillari e tonsille (Fi-

gura 3-15).

Le carie dentali (cavità) e la malattia periodontale (piorrea)

sono le due patologie che più frequentemente interessano i

Orofaringe

Ghiandola parotide

Orifizio del dotto

di Stensen

Tonsilla palatina

Arco palatale

PROCEDURA 3-9

Valutazione della bocca e dell’orofa

VII