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TFA Discipline artistiche e tecniche

Prova scritta delle classi di abilitazione A17 (A025), A16 (A027), A01 (A028), A54 (A061), A60 (A033)

C. Abbate, P. Leo
  1. 10%
€ 22,00 € 19,80

TFA Discipline artistiche e tecniche

Per la preparazione alle prove scritte del Tirocinio Formativo Attivo nelle classi di abilitazione:

- A17 (A025) Arte e immagine
- A16 (A027) Disegno e Storia dell'arte
- A01 (A028) Disegno tecnico e artistico
- A54 (A061) Storia dell'arte
- A60 (A033)Tecnologia

Il volume è costituito da un’ampia raccolta di domande a risposta aperta suddivise per area disciplinare e articolarte in Parti. Le prime tre (Storia dell'arte,Lettura di un'opera d'arte, Disegno tecnico) sono dedicate alle discipline artistiche. Le Parti dalla terza alla sesta (Disegno tecnico, Circuiti, Tecnologia e scienza dei materiali, Scienze alimentari) sono d'interesse per la classe di abilitazione A033.

Ognuno dei quesiti qui riuniti è corredato da un percorso di svolgimento (che evidenzia i punti chiave da affrontare) e da un’ipotesi di trattazione sintetica.
Le aree trattate sono relative alle principali conoscenze disciplinari necessarie per l’insegnamento delle materie per le quali si intende conseguire l’abilitazione. Lo svolgimento di ciascun quesito favorisce un rapido riepilogo delle nozioni fondamentali e consente di fissare i concetti chiave.

Chiara Abbate è architetto e dottore di ricerca in "Storia e critica dell'architettura". Ha collaborato presso la facoltà di architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente insegna Disegno e Storia dell'arte nelle scuole superiori e si occupa di restauro di dipinti su tela e di oggetti antichi.

 

Paolo Leo, architetto, Dottore di ricerca in Composizione architettonica e Professore a contratto presso le Facoltà di Architettura e Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. È docente di Tecnologia presso le scuole secondarie di I grado. Da anni si occupa di didattica e ricerca, specie sui temi della composizione e della progettazione alle varie scale, della morfologia urbana e delle questioni ambientali, partecipando a numerosi progetti con l'ateneo federiciano Ha scritto diversi saggi e articoli, privilegiando nella sua ricerca i temi riferiti alla analisi del legame tra questioni teoriche e pratica progettuale.

PARTE PRIMA - STORIA DELL’ARTE

1 Nella dimora rinascimentale lo studiolo riveste un ruolo significativo sia sul piano artistico che sociale. Il candidato illustri un episodio di committenza legato all’allestimento dello studiolo nel sec. XV
2 Il candidato illustri le caratteristiche salienti dell’architettura di Francesco Borromini
3 Nell’articolo 9 della Costituzione è scritto: “la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”. Il candidato elabori le tracce di un’ipotetica lezione a commento di tale assunto
4 Il candidato analizzi il coro della chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, opera di Donato Bramante. La trattazione dovrà essere orientata e finalizzata a un intervento didattico da condurre efficacemente in una classe a scelta del candidato
5 Il candidato analizzi l’opera di Gian Lorenzo Bernini Apollo e Dafne (1622-1625). La trattazione dovrà essere orientata e finalizzata a un intervento didattico da condurre efficacemente in una classe a scelta del candidato

Seguono Tracce da 6 a 50

PARTE SECONDA - LETTURA DI UN’OPERA D’ARTE

Premessa
1 Il Partenone, Acropoli di Atene (447-438 a.C.)
2 Piazza dei Miracoli di Pisa (1064 - XIV secolo)
3 Le Stanze Vaticane (1508-1520), Raffaello
4 Giudizio universale (1536-1541), Michelangelo
5 Santa Maria della Salute (1631-1687), Venezia, Baldassarre Longhena
6 Guernica (1937), Pablo Picasso

PARTE TERZA - DISEGNO TECNICO

1 Si descriva un procedimento per disegnare, adoperando riga e compasso, un pentagono regolare inscritto in una circonferenza
2 Si descriva il procedimento per la costruzione di un ettagono regolare, dato il lato
3 Si descriva la regola generale per costruire approssimativamente un poligono regolare, dato il lato e il numero dei lati
4 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale del punto A giacente nel I diedro, essendo note le distanze dai semi-piani p1+ e p2+
5 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale di una retta r inclinata al P.O. e al P.V e parallela al P.L.
6 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale di un poligono pentagonale parallelo al P.V., avente un lato assegnato e parallelo al P.O.
7 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale di un esagono perpendicolare al P.O. e inclinato di 45° al P.V. e al P.L.
8 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale di un prisma retto a base esagonale avente l’asse perpendicolare al P.O. e la base inferiore distante mm 10 dallo stesso piano. Dimensioni solido: base inscritta in un cerchio Ø mm 34; altezza mm 40
9 Si descriva il procedimento per eseguire la proiezione ortogonale di una piramide retta a base esagonale, appoggiata sul P.O., sezionata con un piano a parallelo al P.O.
10 Si illustri il procedimento delle proiezioni assonometriche descri-vendone le caratteristiche dei principali sistemi utilizzati

PARTE QUARTA – CIRCUITI

1 Calcolare la potenza assorbita da ciascuno degli elementi del se­guente circuito
2 Dato il seguente circuito, calcolare la corrente nel resistore da 8 ohm (cioè i8W)
3 Dato il seguente circuito, calcolare la corrente i, la conduttanza G e la potenza p
4 Calcolare tensioni e correnti del seguente circuito
5 Determinare ia e va nel seguente circuito (a). Calcolare, inoltre, la potenza dissipata nel resistore da 3 W
6 Dato il circuito proposto, calcolare: 1) la tensione va; 2) la potenza ero­gata dal generatore di corrente; 3) la potenza assorbita da ciascun resistore
7 Tre lampadine di (15 W, 10 W e 20 W) sono collegate ad una batte­ria da 9 V, come mostrato nello schema di illuminazione (a). Calcolare: 1) la corrente fornita dalla batteria; 2) la corrente che passa in ciascuna lampadina; 3) la resistenza di ciascuna lampadina
8 Calcolare tutte le tensioni e tutte le correnti del circuito seguente. Sono dati: E = 12 V, R1 = 1 W, R2 = 1.000 W, R3 = 1.000 W
9 Considerato il circuito seguente, determinare i e v. Sono dati: E = 18 V, R1 = 2 W, R2 = 4 W, I = 2 A
10 Si connetta una pila a una lampada e si schematizzi il fenomeno con il circuito mostrato in figura, in cui si assume E = 1.5 V, R0 = 0.05 W, R = 1.45 W. Si determini la corrente I del circuito e la potenza as­sorbita dalla lampada. Infine, assumendo R variabile, si specifichi in quale condizione di funzionamento la potenza assorbita dalla lampada è massima

PARTE QUINTA - TECNOLOGIA E SCIENZA DEI MATERIALI

1 Il legno è uno dei materiali più versatili e facili da lavorare: queste caratteristiche ne hanno favorito l’utilizzo per millenni a livelli sempre più sofisticati. Il candidato illustri le principali fasi di lavorazione di tale materiale per trasformarlo in prodotto finito
2 In tempi relativamente recenti l’uomo ha compreso la necessità, e poi l’opportunità, di differenziare i trattamenti dei rifiuti. Il candidato descriva le principali fasi della raccolta differenziata, facendo degli esempi pratici relativi a specifici materiali
3 Il vetro, già conosciuto e ampiamente utilizzato fin dall’antichità, è dotato di importanti qualità, tra cui quella di essere un materiale ecologico, cioè per nulla inquinante, grazie alla sua struttura chimica. Il candidato ne descriva proprietà e caratteristiche, nonché le principali fasi di fabbricazione e lavorazione
4 Tutti i materiali a disposizione dell’uomo per la realizzazione di oggetti possono essere classificati in diversi modi. Il candidato esamini in particolare la classificazione in base all’origine e quella in base al legame chimico
5 La conoscenza delle proprietà dei materiali è alla base della possibilità di progettare correttamente un manufatto, pertanto esse vengono studiate e misurate attraverso opportuni strumenti di analisi. Il candidato ne descriva le più importanti

Seguono tracce da 6 a 15

PARTE SESTA - SCIENZE ALIMENTARI

1 La storia dell’alimentazione intesa come soddisfacimento del bisogno primario di cibarsi s’intreccia inevitabilmente con la storia dell’evoluzione umana. Il candidato si soffermi sul ruolo chiave degli alimenti nello svolgimento delle funzioni vitali dell’organismo
2 Il fabbisogno energetico, ossia la quantità di energia necessaria a mantenere a lungo un buono stato di salute, varia da un individuo all’altro e dipende da una serie di fattori. Il candidato ne individui i principali e si soffermi sul concetto di razione alimentare
3 Le proteine sono elementi che non possono assolutamente mancare nella dieta quotidiana, perché svolgono un ruolo essenziale per il nostro organismo, soprattutto in fase di crescita. Il candidato descriva le principali funzioni di questi macronutrienti, soffermandosi anche sugli eventuali rischi per la salute derivanti da una dieta iperproteica
4 Lo iodio è un elemento molto importante per la sintesi degli ormoni tiroidei e quindi per la regolazione del metabolismo corporeo. Si descrivano le conseguenze della carenza di questo nutriente nell’alimentazione quotidiana, con particolare riferimento alla formazione del gozzo
5 I lipidi rappresentano un’importante riserva energetica per l’organismo umano, in quanto sono in grado di liberare una grande quantità di calorie per unità di massa: basti pensare che il valore calorico di un grammo di lipidi è circa il doppio rispetto a quello di zuccheri e proteine. Il candidato ne illustri le principali tipologie e caratteristiche

Seguono tracce da 6 a 25