Concorsi scuola 2018: guida pratica

Il decreto legislativo n. 59 del 2017 (uno dei decreti di attuazione della L. 107 del 2015, la Buona scuola) ha previsto un nuovo sistema di reclutamento dei docenti della scuola secondaria, il cosiddetto percorso FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) sostitutivo del TFA: dopo aver superato un concorso pubblico nazionale, l’aspirante docente accede ad un percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente; al termine del primo anno si consegue il diploma di specializzazione, mentre durante il secondo e terzo anno si completa la preparazione professionale con il tirocinio formativo diretto e con la graduale assunzione di autonome funzioni di docente. Nel corso del triennio il futuro docente riceve una retribuzione, via via crescente.

Prima di entrare a pieno regime, questo nuovo percorso è preceduto da una fase transitoria (disciplinata dall’art. 17 del D.Lgs. 59/2017) durante la quale sono previste due ulteriori concorsi nazionali.
Nel corso del 2018, dunque, si svolgeranno tre diverse selezioni concorsuali:
- un concorso riservato ai docenti abilitati;
- un concorso per gli insegnanti di terza fascia;
- un concorso aperto a tutti i laureati.

Il concorso scuola riservato agli abilitati

La prima procedura (prevista dall’art. 17, comma 2 lett. b del decreto 59/2017) è riservata al personale docente in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria. Ai candidati abilitati, che possiedono, oltre all'abilitazione, anche il titolo di specializzazione sul sostegno nel medesimo grado di istruzione per il quale possiedono l'abilitazione, sarà consentito di partecipare anche alle selezioni per il sostegno.


Il concorso a cattedra per la terza fascia

La seconda procedura prevista nel corso del 2018 (art. 17, comma 7 del decreto 59/2017) è riservata ai docenti che abbiano svolto un servizio di almeno tre anni scolastici anche non continuativi negli otto anni precedenti. Per anno scolastico si intende un servizio di almeno 180 giorni, anche non continuativi, oppure un servizio continuativo dal 1 febbraio fino agli scrutini finali (art. 489 del D.Lgs. 297/1994). Il concorso è dunque riservato a quei docenti che, pur non abilitati, insegnano grazie alle cosiddette graduatorie di istituto.

I vincitori accedono al FIT che, in questo caso, è biennale ( sono esonerati dal 2° anno): dopo aver conseguito la specializzazione (primo anno del FIT), infatti, accedono direttamente all’incarico annuale (terzo anno del FIT) e quindi al ruolo.



Il concorso a cattedra per laureati


Potrebbe interessarti anche:

Edises

Edizioni Scientifiche ed Universitarie
P.IVA 06395310631
© 2001-2018 tutti i diritti riservati

Edises Feedaty 4.7 / 5 - 1773 feedbacks

web agency